Descrizione
Passeggiando lungo la storica Via del Corso a Corinaldo, il maestoso Palazzo Comunale cattura immediatamente lo sguardo con la sua imponenza e il suo fascino. Questo edificio, simbolo della cittadina marchigiana, non è solo un luogo di amministrazione, ma un autentico custode della storia e della cultura locale.
La sua attuale struttura, costruita tra il 1784 e il 1791 dall’architetto fanese Francesco Maria Ciaraffoni con successivi interventi di Giuseppe Brunelli, sorge sulle fondamenta di un antico palazzo rinascimentale. Le sue forme neoclassiche raccontano il passaggio dallo sfarzo barocco alla sobrietà settecentesca, con eleganti arcate e finestre su piedistalli che creano suggestivi giochi di luce e ombra. Dal loggiato orientale, lo sguardo spazia fino agli Appennini, offrendo un panorama mozzafiato sulla campagna marchigiana.
Entrando nel palazzo, si accede a un vero e proprio scrigno di tesori storici e artistici. Percorrendo i corridoi e le sale di rappresentanza del Palazzo, si possono ammirare le opere della prestigiosa quadreria comunale, una collezione di ritratti che racconta tre secoli di arte, dal Cinquecento al Settecento. Queste opere, donate dalle nobili famiglie corinaldesi, testimoniano il ricco patrimonio artistico della città.
Tra i capolavori esposti spicca il ritratto di Monsignor Pietro Agostino Boscarini, recentemente attribuito al celebre pittore fanese Carlo Magini. Un’altra opera di rilievo è il ritratto del Beato Papa Pio IX, firmato dal pittore corinaldese Domenico Berardi. Questi tesori artistici arricchiscono ulteriormente il fascino del palazzo, rendendolo un luogo imprescindibile per chi vuole scoprire l’anima storica e culturale di Corinaldo. Nei sotterranei, un’altra sorpresa attende i visitatori: la Sala del Costume e delle tradizioni popolari. Questo spazio ospita gli abiti ducali utilizzati durante la rievocazione storica della Contesa del Pozzo della Polenta, una tradizione radicata nella memoria cittadina.
Gli abiti, realizzati ogni anno dal rione vincitore del Palio, rappresentano solo una parte di un vasto patrimonio sartoriale che conta oltre 500 costumi, tra cui quelli di nobili, araldi, armigeri e popolani. Qui si trovano anche i palii dipinti, strumenti per la lavorazione delle stoffe e una riproduzione del leggendario Cannone di Fico, richiamo a una storica leggenda corinaldese.





















