Descrizione
Il Convento degli Agostiniani, costruito tra il 1767 e il 1789 dall’architetto Giuseppe Carbonari Giminiani, è uno dei luoghi più emblematici della città. Questo complesso storico, con il suo elegante cortile interno dalle forme borrominiane, incarna secoli di storia, cultura e trasformazioni. Originariamente concepito come centro religioso, il convento fu un punto di riferimento spirituale, educativo e sociale per la comunità corinaldese.
Il convento ospitava spazi dedicati alla preghiera, ma anche aree per l’istruzione e l’assistenza ai bisognosi, riflettendo la missione degli Agostiniani di coniugare fede e impegno sociale. Durante il XIX secolo, con la soppressione degli ordini religiosi e la redistribuzione delle proprietà ecclesiastiche, il complesso subì profonde trasformazioni. Alcune sue parti vennero adattate a nuovi usi civili, mentre altre furono integrate nella vita comunitaria, confermando il valore simbolico e pratico del luogo. Oggi, l’antico convento è uno dei poli culturali più importanti di Corinaldo.
Nel 2021, il convento ha accolto il progetto MA – Moderna Agorà, il Palazzo della Cultura della Città di Corinaldo, una visione innovativa che reinventa il complesso come una piazza contemporanea per la città. Questo spazio polifunzionale ospita sale per eventi, mostre e il Centro Studi Internazionale Santa Maria Goretti, dedicato alla donna e ispirato alla figura di Santa Maria Goretti. Il Centro è nato con l’obiettivo di promuovere il ruolo della donna nella società, sensibilizzare sulla violenza di genere e innescare riflessioni culturali attraverso attività di ricerca, educazione e sensibilizzazione.
Sempre all’interno del MA si trova la Biblioteca Comunale, uno spazio dinamico che unisce storia e modernità. La biblioteca, oltre a collaborare con le scuole e offrire spazi di studio per gli studenti, è un centro di divulgazione e riflessione per le comunità del territorio. Eventi, mostre e installazioni pop art ne animano gli spazi: tra questi, un percorso interattivo dedicato alle donne che hanno segnato la storia della scienza, arricchito da QR code che ne raccontano le vicende, trasformando la scala d’accesso in un’esperienza educativa unica.




















