Descrizione
Il fronte principale è dominato dal campo dell’orologio datato 1575, opera dei lapicidi cagliese Scipione e Giambattista Finale.
Sarà per il destino che l’ha voluta bruciata e rinata, ma a Cagli più che altrove il senso di costruzione e ricostruzione sembra essersi concretizzato in alcune delle sue architetture principali.
Questa stratificazione caratterizza per esempio il Palazzo Pubblico, che nasce dall’accorpamento di due distinti complessi, il Palazzo Grande, sede della magistratura cittadina che domina Piazza Matteotti, con il Palazzo del Podestà.
Attualmente sede degli uffici comunali, nel Palazzo Pubblico, quasi chimerico, si possono anche visitare le antiche carceri che conservano ancora negli spazi angusti il senso di clausura coatta di chi li ha ospitate, ma è altresì la sede del Museo Archeologico e della Via Flaminia, con i suoi numerosi reperti provenienti da zone limitrofe, soprattutto Fondarca.
Gli spazi del palazzo ospitano anche il Salone degli stemmi, decorato nel 1889 per commemorare i 600 anni della riedificazione di Cagli con i blasoni di tutte le città che contribuirono alla ricostruzione.













