Descrizione
Il territorio di San Costanzo è celebre anche per i percorsi storico-naturalistici come “Su e giù per le valli”, il percorso escursionistico Flaminia-Cesano e la “Valle dei tufi”, che attraversano la valle del Metauro e del Cesano, offrendo un’immersione nella bellezza naturale e nella storia agricola locale. Lungo il percorso, all’ombra di secolari querce, si consumano merende e prelibatezze tradizionali che i maestri polentari offrono agli ospiti. Nei percorsi naturalistici, oltre all’osservazione della flora e della fauna, è possibile ammirare una ricca avifauna, tra cui spicca il gruccione. Questo splendido uccello dai colori vivaci – giallo, verde, blu e marrone – è una delle specie simbolo della Valle del Tufo. Nidifica lungo le pareti tufacee, scavando gallerie nei terreni sabbiosi e creando colonie animate durante la stagione riproduttiva. Un elemento distintivo che attira sicuramente l’attenzione di birdwatcher e amanti della natura. I visitatori possono quindi godere non solo dei panorami mozzafiato, che spaziano dalla montagna al mare, ma anche dell’opportunità di osservare da vicino una delle specie più affascinanti dell’avifauna locale, rendendo ogni visita un’esperienza unica tra storia, cultura e natura.
Le sagre tradizionali di San Costanzo, come la Sagra della Polenta e la Sagra della Crescia, rappresentano un viaggio autentico tra sapori, storia e tradizioni. La Sagra della Polenta, con oltre 200 anni di storia, è una delle più antiche delle Marche. Il ragù, preparato seguendo una ricetta segreta tramandata da generazioni, è il cuore di questo evento che celebra la convivialità e il gusto.
A Stacciola, ogni agosto, la Sagra della Crescia accoglie migliaia di visitatori, con una produzione straordinaria di 14.000 cresce in soli tre giorni. La cottura, che utilizza tralci di vite secondo l’antica tradizione, aggiunge un tocco unico a questa specialità. Per chi vuole scoprire i segreti di questa prelibatezza, la Scuola della Crescia offre un corso che unisce teoria e pratica, permettendo di apprendere l’arte della preparazione tradizionale.
La cultura locale vive anche grazie alla LUIS (Libera Università Interculturale Stacciolana), che propone lezioni settimanali su temi culturali, regalando un’immersione nelle tradizioni di San Costanzo.













