Descrizione
Monte Cerignone, attraverso memoria e paesaggio si racconta. Tra le testimonianze si trova la Fonte di Priapo, situata nel borgo di Valle di Teva. Dedicata al dio della fertilità e della virilità, questa fonte è rinomata sin dai tempi antichi per le sue presunte proprietà benefiche e per il suo significato simbolico. Celebre già nel Cinquecento e Seicento, richiama le radici rurali e spirituali della regione, aggiungendo un motivo in più per esplorare i dintorni di Monte Cerignone. Un altro luogo emblematico è il mulino ad acqua, situato nella frazione chiamata Borgo.
Un tempo fulcro della vita economica del paese, il mulino, alimentato dal fiume Conca, forniva energia alle botteghe artigiane e rappresentava un punto di incontro per la comunità. Oggi, questo simbolo del passato è parte integrante del Percorso degli Aneddoti, un itinerario che intreccia racconti, frasi e aforismi facendo rivivere momenti di vita quotidiana a chi si sofferma a leggere. Episodi curiosi e significativi, come le vicende legate al busto di Uguccione della Faggiola o le storie delle botteghe del Borgo.
Passeggiando tra viuzze storiche e sentieri panoramici, il passato si mescola con la bellezza naturale del Montefeltro, offrendo un’esperienza unica che invita a riscoprire le radici della comunità. Tra i gioielli culturali di Monte Cerignone spicca infine il Museo Fotografico Giovanni Mochi, ospitato in una stanza al piano nobile della rocca. Questo spazio espositivo raccoglie preziose fotografie d’epoca, realizzate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, che documentano volti, paesaggi e tradizioni locali di un tempo




















