Nel cuore delle Marche, il Museo della Civiltà Contadina di Mombaroccio offre un viaggio nel tempo attraverso la vita rurale, dalla fine del XVIII secolo agli anni ’70 del XX secolo. Fondato negli anni Ottanta grazie all’entusiasmo e al lavoro di volontari guidati da Varis Iacucci, il museo si impegna a conservare la memoria storica e culturale del lavoro agricolo, artigianale e domestico della regione. Ospitato nelle cantine dell’ex Convento dell’Ordine dei Girolomini del XV secolo, il museo dispone di dodici stanze che espongono oltre cento oggetti: dalla seminatrice a setaccio alla carrozza d’epoca, passando per gli strumenti del ciabattino e molto altro.
Il percorso espositivo è articolato in diverse sezioni, ognuna dedicata a un aspetto della vita contadina: dall’aratura alla semina, dalla raccolta e mietitura alla viticoltura, dalla produzione dell’olio e del vino all’allevamento e all’artigianato, fino agli oggetti della vita quotidiana. Visitare il Museo della Civiltà Contadina significa immergersi nelle tradizioni di una volta, scoprendo gli strumenti e le tecniche di lavoro che hanno caratterizzato la vita dei contadini nelle Marche per secoli. Un’esperienza educativa e toccante che permette di apprezzare le radici profonde di una comunità e il legame indissolubile con la terra.